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Introduzione alla programmazione nelle scuole elementari

Introduzione alla programmazione nelle scuole elementari

di Giuseppina Demo -
Numero di risposte: 16
<< Finland is home to some of the biggest companies in the tech industry. Nokia was once the once the hometown hero of the country. Today the country is emerging as one of the hottest new startup hubs in the world, especially when it comes to mobile gaming. Thanks to the successful ventures like Rovio and its Angry Birds empire, followed by newcomer Supercell — which has two of the most popular iOS games: Clash of Clans and Hay Day. Finland has encouraged tech talent from all over Europe looking to set up their companies in Helsinki.

Now the country is going one step ahead, introducing coding and programming subjects in its elementary schools.>>

http://www.technology-digital.com/web20/finland-to-add-coding-as-a-subject-in-elementary-schools

Per chi preferisce il francese: <<Le Ministre Finlandais des Affaires Européennes et du Commerce Extérieur, Alexander Stubb, a dévoilé que ces matières seront prochainement au programme des enfants dès l’école primaire.A travers la conception de jeux ou encore de gadgets électroniques, les jeunes Finlandais se familiariseront donc avec les nouvelles technologies dès le primaire et développeront des compétences technologiques dès le plus jeune âge.

Bien entendu, cela n’est possible que parce que le modèle éducatif finlandais est parfaitement bien équilibré et parce que, comme souvent, la Finlande a pris un train d’avance sur ses voisins européens pour ce qui est d’identifier les futures opportunités du marché du travail.

En Estonie, depuis 2012, le gouvernement a pris la même option et l’idée est de sensibiliser les plus jeunes le plus tôt possible à l’univers ultra-technologique qui les attend. >>

http://www.ifeed.fr/en-finlande-le-codage-et-la-programmation-deviennent-des-matieres-des-l-ecole-primaire-23362

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Re: Introduzione alla programmazione nelle scuole elementari

di Giovanni Mastropaolo -
Secondo me è importante che i bambini comincino a familiarizzare con la programmazione e con la manipolazione dell'ambiente tramite il computer.
L'uso di Scratch mi sembra tra i più adatti.
Non si tratta di imparare a programmare, troppo presto, ma di familiarizzare con la programmazione e la rigorosità del linguaggio e di usare il PC come mezzo per allargare i propri modi di esprimersi.
La scuola secondaria di primo grado dovrà poi insegnare a programmare (che impresa!).

Il problema allora è la formazione dei docenti e non vedo schiarite all'orizzonte.
Nel biennio della secondaria di secondo grado è prevista la disciplina "informatica" dove non si fa altro che literacy informatica, se va bene, se no si fa ECDL, salvo lodevoli eccezioni. Per giunta, altre discipline come fisica e matematica non mi sembrano coinvolte più di tanto.

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Re: Introduzione alla programmazione nelle scuole elementari

di Giuseppina Demo -
Sottoscrivo tutto. Buona fine settimana, Barbara
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Re: Introduzione alla programmazione nelle scuole elementari

di Anna Nervo -
proverò scratch con i miei bimbetti, anche se fanno solo seconda.
sulla necessità di fare programmazione già alla primaria son d'accordo, ma manca la formazione per i docenti.
le vostre iniziative sono preziose, peccato che coincidano spesso con gli impegni scolastici e frequentare diventa difficile...
anna

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Re: Introduzione alla programmazione nelle scuole elementari

di Marisa Aimaro -
Anch'io questo ciclo ho iniziato in seconda primaria con eccellenti risultati, ora sono in terza, mi piacerebbe condividere esperienze con colleghi della primaria.
Teniamoci in contatto.
Marisa
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Re: Introduzione alla programmazione nelle scuole elementari

di Giuseppina Demo -
Che ne dite di cominciare col condividere i materiali in modo molto semplice, non so: dropbox o altro? suggerite pure. Credo che scambiarsi materiali di attività fatte in primaria e secondaria di primo grado o altrove sia il primo passo per costruire un deposito ragionato da usare quando se ne ha bisogno. Grazie degli interventi tutti.
Buona domenica, Barbara (Demo, sarebbe Giuseppina Barbara ma io insisto per il solo secondo nome e la burocrazia per il solo primo: dico questo per chi aveva dubbi che ci fossero due Demo, una basta e avanza).
In riposta a Giuseppina Demo

Re: Introduzione alla programmazione nelle scuole elementari

di Alessandro Rabbone -
Il posto più comodo e "giusto" per scambiarsi i materiali di Scratch "sarebbe" il sito stesso di Scratch; bisognerebbe che ognuno di noi (insegnanti) si facesse un proprio account e cominciasse a mettere lì i propri lavori (o quelli dei propri alunni) e poi lo comunicasse qui sul forum.
Questo è il mio "ripostiglio":
ORDNAS
C'è però il grosso problema della lettura dei file .sb (vers. 1.4)
Adesso il sito di Scratch realizza direttamente online dei file .sb2 (vers. 2).
E' ancora possibile caricare dei file 1.4, ma non è più possibile scaricarli in tale formato.
Noi, per vari motivi, abbiamo scelto di continuare ad usare, per la primaria, la versione 1.4 che gira in locale (soprattutto date le precarie condizioni di connettività di moltissime scuole)
Ferma restando la proposta che ciascuno di noi si faccia un account su Scratch e comunichi qui le novità dei propri lavori, propongo anche che usiamo questo stesso "deposito" (questo Moodle) per depositare in un'area apposita i file nel vecchio formato 1.4, magari creando sottocartelle con i nomi di ciascuno...
Sarà così possibile scaricare i file .sb, aprirli e remixarli con 1.4
A presto
A. Rabbone
In riposta a Alessandro Rabbone

Re: Introduzione alla programmazione nelle scuole elementari

di Giuseppina Demo -
Quello che sarebbe da fare ora è sí scambiarsi materiali Scratch ma anche molto altro anzi io direi soprattutto:
- discutere a cosa una certa attività è servita rispetto alle competenze che si vogliono far crescere nei ragazzi,
- dare suggerimenti di tipo didattico a chi li chiede,
- collaborare: per esempio svolgendo circa lo stesso lavoro in scuole diverse magari in città diverse,
- progettare insieme delle attività o delle considerazioni su quali concetti di base dell'Informatica o altro si possano introdurre dopo aver fatto insieme una certa attività
- confrontare le esperienze sui punti precedenti.
Per questo penso sia necessario un ambiente un po' raccolto e definito nella composizione dei partecipanti non per escludere ma per far sentire a proprio agio con magari alcune persone che si sono viste o si conoscono addirittura.
Magari sbaglio, che dite? Mi associo alla proposta di Sandro cui aggiungo: e discutiamo.
Ciao, Barbara


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Re: Introduzione alla programmazione nelle scuole elementari

di Anna Nervo -
io non ho ancora iniziato...
penso di proporre nel secondo quadrimestre un'attività ai bambini...
prima come fruitori e poi come autori
non so se questa sia la prassi comune e se sia corretta
conosco poco il programma e devo studiarlo per me, prima di cimentarmi con con loro :) l'ho visto usare a rimini al convegno della erickson e mi son detta che devo provarci.
l'idea di fare un qualcosa di comune con colleghi esperti, ma anche no, non mi dispiace. credo sia un po' difficile trovare contenuti comuni, ma le procedure di lavoro possono essere sicuramente confrontate e condivise
anna
In riposta a Giuseppina Demo

Re: Introduzione alla programmazione nelle scuole elementari

di Giovanni Mastropaolo -
Certamente serve mettere a disposizione i file .sb e può andare bene la proposta di usare il sito stesso di Scratch, ovviamente scambiandoci i nomi sotto cui salviamo i progetti.
Non credo che quello possa interessare i docenti sul campo, se non la parte finale in cui sia necessaria la soluzione di un problema.

Dalla mia esperienza, serve di più conoscere il processo attraverso il quale un insegnante o gli allievi hanno raggiunto un risultato; anzi, il risultato non è il programma ma il processo di apprendimento, della ricerca, delle prove ed errori e della discussione che si è sviluppata per raggiungere il risultato.
Serve di più raccontare, magari farlo raccontare in un videoclip da rendere disponibile.
Credo che nella scuola primaria, l'uso del PC e di Scratch non sia il fine ma il mezzo.
Inconsapevolmente i bambini acquisiscono dimestichezza col mezzo e poi ...
In riposta a Giuseppina Demo

Re: Introduzione alla programmazione nelle scuole elementari

di FABRIZIO FERRARI -

Io sono molto interessato a partecipare a una comunità che lavori, soprattutto per la primaria, all'introduzione dell'informatica nella scuola di base. Scratch è un'ottimo applicativo, ma mi interesserebbe andare anche verso la cosiddetta 'Computer Science Unplugged'.

Cominciamo da Scratch e scambiamoci esperienze in un luogo ben definito e condiviso da tutti. Scegliete voi, l'unica cosa importante è che sia di facile accesso e condiviso.

Mi interessa molto anche la documentazione che si potrebbe produrre insieme all'esempio su Scratch. Si potrebbero condividere quali le difficoltà, le soluzioni, darsi traguardi condivisi e lavorare insieme su uno stesso compito in modo da confrontarci su quanto raggiunto e le modalità.

Cosa ne pensate?

In riposta a Marisa Aimaro

Re: Introduzione alla programmazione nelle scuole elementari

di Marisa Aimaro -
Io Insegno a Crescentino (VC), condivido la proposta di creare una repository con i nostri lavori, io ho un account scratch, ma anch'io uso ancora la versione offline per i problemi evidenziato da Alessandro. Per iniziare io avevo scaricato dei lavori molto semplici, con pochi script oppure li avevo adattati al caso mio ed avevo chiesto ai bambini di modificare solo alcuni parametri, per esempio in una lezione abbiamo lavorato sulla  variazione di velocità, l'altra sulla variazione di colore, per per dar modo a loro di "vedere" un risultato immediato e nel contempo conoscere le funzionalità del programma. Sinceramente anche in seconda elementare si sono dimostrati molto intuitivi ed entusiasti.
Buon lavoro
In riposta a Anna Nervo

Re: Introduzione alla programmazione nelle scuole elementari

di Giuseppina Demo -
Leggendo l'intervento di Anna e quelli che sono seguiti penso che potremmo essere proprio un bel gruppetto che discute di come, perchè, varianti, suggerimenti nel progettare e costruire delle attività. Anch'io ritengo che l'esercizio Scratch di per sé sia divertente ma conti di piú il contorno (che dipende fortemente dall'età dei ragazzi e dagli obiettivi).
Per esempio vorrei sapere il vostro parere sull'avvicinamento a Scratch con lo story-telling. A me l'aver indagato una buona volta esercizi di story-telling ha insegnato molto. In alcune esperienze (con insegnanti a t4t2013, in Avogadro con delle seconde ITI) ho constatato che per prima cosa: vedere una storia semplice che già funziona ti fa intravedere dove puoi arrivare, secondo punto: entrare nella storia per, per esempio, tradurre, ti permette di constatare che riesci a rendere la cosa un poco tua, e nel contempo leggi i componenti e li capisci e cominci a impararli: questo ti dà lo slancio per partire. Lo story-telling in Scratch puó arrivare a dei bei risultati finali con pochi comandi e in genere componenti, cioè istruzioni, facili.
Vi dico nel prossimo intervento dell'esperienza con tre classi seconde ITI che sto seguendo.
SAluti, Barbara

In riposta a Giuseppina Demo

Re: Introduzione alla programmazione nelle scuole elementari

di Flaviano Monge -
Ciao a tutti,
ciao Barbara!
Con piacere vedo quanto sia "caldo" l'argomento di questo forum.
Confesso di aver letto un pochino velocemente tutti i post e mi pare di capire che ci sia fame di condivisione, idee, proposte e soprattutto metedologie di lavoro per far accedere i nostri ragazzi allo sterminato mondo della programmazione.
Mi fa tornare alla mente l'ambizioso progetto, ideato con gli amici del TFA A042, di un social-repo-forum per docenti di tutti gli ordini-gradi-discipline che permetta di creare una vera comunità di colleghi che "mettano la faccia" per indicare non solo materiali utili selezionati (che comunque è già un bel punto di partenza!) ma anche proprio del materiale "umano", della didattica vera, mediata, vissuta in prima persona per andare oltre al semplice "reference" tecnico...
...ricordi Barbara...? ammiccante
Comunque, per iniziare, sottoscrivo l'idea di un profilo sullo stesso portale di Scratch, facendo attenzione, come già detto, alla questione delle versioni. Anche a questo proposito ricordo la possibilità di avere anche la versione 2.0 (beta) disponibile per lo sviluppo offline (http://scratch.mit.edu/scratch2download/), così da bypassare i problemi di connessione lenta comuni a tante scuole.
Suggerirei infine, di condividere i materiali e gli script di scratch, corredati di ricca documentazione, non tanto di commento al codice, quanto di indicazioni didattiche sul come proporlo in aula, sui metodi utilizzati per spiegarlo ai ragazzi e quindi sul suo posizionamento cronologico all'interno di una "programmazione" completa dell'argomento!
Grazie di cuore a tutti
Ciao, buon lavoro e a risentirci presto!
Flaviano
In riposta a Flaviano Monge

Re: Introduzione alla programmazione nelle scuole elementari

di Marisa Aimaro -
Non ho ancora provato la versione beta 2.0, mi riprometto di farlo al più presto, per la mia esperienza nella primaria preferisco lavorare offline anche se la connessione di cui dispongo è veloce, soprattutto perché molti dei miei alunni si dono appassionati e si cimentano anche a casa per cui preferisco evitare il collegamento online e far loro installare una versione in locale. Per quanto le mi e esperienze siano didatticamente ricche di soddisfazioni più di quanto lo possa sembrare il prodotto finale, mi spiacerebbe disperdere ciò che è scaturito dalla versione 1.4 per cui concordo nella scelta di un ambiente che permetta la condivisione di tutti i lavori fin qui prodotti. Per quanto banale il file prodotto dagli alunni serve per specificare le modalità operative e la valenza didattica del percorso formativo.
A presto..
In riposta a Marisa Aimaro

Aspetti di metodo didattico

di Alessandro Rabbone -
Vedo con piacere che la discussione è partita alla grande.
A parte i problemi organizzativi che abbiamo affrontato senza grosse differenze tra noi (account sul sito Scratch + deposito qui su questo Moodle) vorrei soffermarmi un attimo sul tema che sembra, giustamente, essere il tema di maggior interesse per tutti, cioè il tema della "metodologia" didattica da associare o "adottare" con la presentazione di Scratch nella scuola primaria.
Accenno solo per sommi capi, data la ristrettezza dello spazio, ma provo a buttare la pietra nello stagno per stimolare la discussione su questo punto.
Parto dalla mia esperienza.
Lavoro da molto tempo con bambini al pc. Direi che dai tempi del C64 e del Logo Terrapin il "metodo" che mi ha sempre intrigato e coinvolto è stato un "non - metodo" basato sulla proposta "costruzionista" - operativa di Seymour Papert.
Anzi direi che del Logo e degli ambienti "derivati" (tra cui credo rientri a pieno titolo anche Scratch) mi è sempre piaciuto l'approccio metodologico aperto, (la "filosofia pedagogica" si diceva) non - direttivo, e, soprattutto, fondato sulla progettualità del bambino.
Quando parto con un'esperienza Logo (o Scratch) con i bambini non devo tanto prefissare una scaletta di concetti o abilità da "far acquisire", ma devo soprattutto stimolare la loro capacità di immaginare e progettare.
Senza un progetto originale e personale che nasca nella testa del singolo bambino è tutto inutile, o meglio, tutto si riduce alla capacità di riprodurre la proposta - esempio dell'adulto.
Il problema che però spesso si pone, e con cui mi sono scontrato diverse volte, è che per alcuni bambini è estremamente difficile esprimere una propria intenzionalità progettuale, oppure tale progettualità è del tutto sproporzionata rispetto alle effettive capacità tecniche del bambino stesso...
Nel merito le soluzioni e le correzioni degli obiettivi (didattici) possono essere molte nella pratica e sarei felice di parlarvi di quelle che ho effettivamente sperimentato (se la cosa interessa).
Intanto vi segnalo questo vecchissimo corso online (ha quasi 10 anni) che avevo preparato per una sperimentazione quando lavoravo all'IRRE.
Allora si lavorava con MicroMondi JR, una versione (proprietaria) Logo adatta ai bambini dell'Infanzia e della primaria di prima e seconda...
Il corso era propedeutico ad un'attività sul campo che alla fine del percorso portò ad un Convegno del 2006, convegno in cui incontrai per la prima volta Barbara Demo...
Il corso è costituito da due parti, una tecnica, che qui non interessa, e una "didattica", che nonostante l'età, ritengo ancora valida.
In una decina di pagine sono affrontati appunto i temi didattici di cui qui ho fatto solo un fuggevole accenno.
Didattica - MMJR
A presto 
Alessandro Rabbone
In riposta a Marisa Aimaro

Re: Introduzione alla programmazione nelle scuole elementari

di Roberto Bergonzini -
Lavoro con studenti della scuola Secondaria Superiore di Primo Grado dagli anni 80 (dalle mie parti di dice: a soun vec). Da tempo utilizzo un approccio sintetizzato qui:

http://46.255.83.171:8001/rid=1MCK5VLMD-14RBRJH-48S0/Modello-Laboratorio.cmap

Seguendo i link si dovrebbe mettere a fuoco il metodo che utilizzo (Costruzionista secondo la dottrina di Papert).

Sto sistemando un percorso triennale per la scuola media (primo secondo e terzo anno) sulla base delle attività che svolgo da tempo. Sono attività testate con le quali vedo notevoli risultati in termine di acquisizione di competenze informatiche (di base) da parte degli studenti

Sto utilizzando eXeLearning per raccontare descrivere quello che facciamo e produciamo. I materiali saranno disponibili a chiunque ne fosse interessato. Utilizzerò le vacanze natalizie per ultimare i lavori. 

Un saluto a tutti

Roberto Bergonzini